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Giornale di Lecco | Giugno 2023

Gicar testimonial all’evento: “Brianza Digital” per il partner Opiquad


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SULBIATE (cde) Dalla fibra XGS-PON al progetto Br-ICX, Brianza InterCloud Exchange: sono due facce della stessa, innovativa, medaglia, che pongono Opiquad fra i portatori di trasformazione in campo digitale. E non solo.

La prima è ormai una realtà affermata, utilizzata da aziende e PA, la seconda invece, da poco attiva, è stata presentata da Emile Christopher Chalouhi: «È un luogo dove oltre allo scambio fra operatori ci sarà uno scambio di capacità computazionale e sarà il primo che nasce con queste caratteristiche in Europa. Diventa un luogo utile per gli operatori del territorio, ossia MSP, ISP, CSP, pubblica amministrazione, in-house regionali, istruzioni formative e di ricerca, software house, dove c’è interconnessione fra pubblico e privato basata su un elemento tecnologico, ossia una struttura che permetta di mantenere le competenze su “n” territorio, far sì che non migri verso altri lidi».

Ugo Bruzzone di Gicar ha portato la testimonianza della sua azienda, che ha attivato la fibra XGS-PON e portato i servizi nell’edge data center di Opiquad: «Offriamo soluzione elettroniche personalizzate, principalmente nel mondo Horeca. Nel 2018 abbiamo deciso di aggiornare tutta l’infrastruttura informatica, optando per la virtualizzazione e scegliendo alcuni partner tra cui appunto Opiquad, con cui già collaboravamo da una ventina d’anni. Negli ultimi mesi ci siamo dedicati alla parte di internet e abbiamo attivato la fibra XGS-PON con Opiquad: è andato tutto benissimo. I servizi che facciamo girare sono ovviamente la navigazione internet, la tele-assistenza dei fornitori (i più grandi possono accedere direttamente al loro server) e le videoconferenze. Inoltre abbiamo spostato uno dei nostri NAS (sistema di backup) nel data center di Opiquad. Il back-up che facciamo in azienda viene decuplicato anche da Opiquad, è una richiesta delle aziende internazionali. La realtà di Chalouhi era già predisposta per fornire questo servizio. Infine, entro la fine dell’anno sposteremo virtualizzato il nostro server email in Opiquad». In seguito è stato il turno di Ciro Famoso del comune di Monza: «Ho conosciuto Opiquad nel 2013, a l l’epoca il progetto era fornire il wi-fi pubblico ai cittadini, prima in alcune zone del centro storico di Monza, poi l’abbiamo portato all’interno delle scuole, nelle biblioteche e nei centri civici. Ora si sente la limitazione del rame, la fibra è il mezzo trasmissivo per portare i servizi, ma i servizi richiedono banda. Con Opiquad abbiamo ottenuto quello che volevamo: ora la sfida per la pubblica amministrazione è la migrazione al cloud, ovvero affidare il mio dato a qualcuno di cui mi posso fidare. Uno dei requisiti principali è infatti la sicurezza».

Dal capoluogo monzese a Cernusco Lombardone, già dotato della fibra green di Opiquad, con il sindaco Gennaro Toto: «Nel 2021 quando ci siamo insediati avevamo un’architettura di rete degli anni Ottanta, nessuna sicurezza fisica, nessun accesso ai server, ecc. Abbiamo fatto una serie di ricognizioni, sia dell’infrastruttura di rete che telefonica, oltre che dei costi di connettività internet, telefonica e mobile. Ci siamo guardati in giro, cercando una realtà che potesse aiutarci: non potevamo spegnere tutto e ripartire da zero, i servizi non potevano essere interrotti.
Quindi la sfida era rinnovare tutta l’infrastruttura mantenendoli in funzione. Opiquad è stato in grado di darci tutto ciò che ci serviva, ci hanno fornito un grande supporto e quando abbiamo avuto bisogno sono sempre arrivati tempestivamente per risolvere il problema. È quel partner capace di darci qualità di banda, servizio, soluzioni in cloud, soluzioni di back-up, ha un data center sul territorio. Sono certo che con Opiquad la transizione digitale è sicuramente più semplice: il nostro sogno è avere un’interconnessione fra le sedi comunali e connettere tutte le nostre telecamere con un anello sul territorio con un centro stella a l l’interno del nostro comune con cui gestire gli apparecchi» .

Infine ecco Leonardo Camiciotti: «TOP-IX è un consorzio privato non-profit di oltre 90 membri, con la missione di fare l’internet exchange. Si tratta di un punto di scambio di traffico internet, è un nodo dell’infrastruttura internet. La nostra specificità è che noi, oltre vent ’anni fa, abbiamo scelto di distribuirci sul territorio: oggi si cerca di avvicinare la fibra agli utenti e alle PA, in modo tale da ridurre i costi di connessione. TOP-IX è un esempio di forte collaborazione fra pubblico e privato. Oggi stiamo preparando l’infrastruttura dell’economia digitale, adoperandoci per creare reti di comunicazione sempre più connesse. Internet exchange andranno ad unirsi ad altri che avranno almeno un orizzonte almeno europeo».


Fonte: Giornale di Lecco

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